Una storia italo-portoghese
Sono un architetto italiano con solide radici a Porto. Fin da giovane, ho cercato una professione che mi sfidasse e rendesse la vita di tutti i giorni meno routinaria. È stato nei viaggi che ho trovato la risposta: l'Architettura.
Nel corso della vita, mi sono reso conto che la mia attenzione si concentrava sulle città, sui loro edifici e sui loro spazi. Così, dopo alcuni anni dedicati alle aziende di famiglia, ho scambiato una professione tecnica con una più creativa e mi sono iscritto alla Facoltà di Architettura di Parma, in Italia.
Mi sono rapidamente avvicinato al mondo dell'architettura, collaborando con un gruppo di appassionati della disciplina. Ho sentito, allora, la necessità di ampliare la mia formazione e di darle una nuova prospettiva. Ho preso una decisione corajosa e ho cambiato vita, scegliendo la sfida di una delle migliori scuole di architettura d'Europa: quella di Porto.
È in questa città che ho stabilito relazioni solide e stimolanti, che ancora oggi sono la base della mia rete professionale e personale.
Ogni progetto di architettura inizia, anch'esso, con una condivisione di percorsi e storie personali. La invito a venire in studio per condividere la Sua esperienza e iniziare un nuovo percorso insieme.
L'Architetto di Famiglia
Credo nell'architettura come servizio e anche come diritto di chi sogna di dare forma e spazio alla propria vita. In questo processo, l'architetto assume il ruolo cruciale di guida, grazie alla sua capacità di costruire un rapporto di fiducia con il cliente, basato sull'ascolto.
Sostengo l'idea dell'"architetto di famiglia" che, come accadeva in passato con il medico, conosce le aspirazioni, i desideri e le necessità del cliente, sapendo tradurli in spazi, forme e materiali. Un architetto deve essere preparato a creare uno spazio nel presente, a partire dal suo contesto, ma sempre pensando al futuro di chi lo abita. Nonostante la burocratizzazione della professione, credo nel suo valore come lavoro sociale, focalizzato sulle persone. Il mio motto è: "I progetti non sono per me o per i miei colleghi, ma per le persone che li vivono". È per questo che non mi lego a preconcetti o mode, preferindo usare parole e forme semplici e vere.
Che si tratti dello spazio in cui cresce una famiglia, di un progetto di riabilitazione che restituisce l'anima a un edificio, o di un investimento immobiliare pensato con rigore e valore futuro, il principio è lo stesso: l'architettura è un atto di fiducia.
Se questa visione di un'architettura basata sull'ascolto e sulla fiducia è ciò che cerca per la realizzazione del Suo spazio, il passo successivo è fissare un primo consulto per aiutarLa a interpretare le Sue necessità.
I due protagonisti: tempo e cliente
L'architetto è il principale attore nella creazione di uno spazio. È lui che avvia e dinamizza il processo, rendendolo il più fluido possibile, mettendo a disposizione la sua esperienza e la solidità del team tecnico coinvolto. Il cliente è al centro e l'architetto al suo fianco.
Dove sono finiti i chili di carta? Cosa produce, in fondo, l'architetto? Che valore ha un'idea? La risposta è semplice. L'architetto dedica ore a osservare l'ambiente e a capire come coniugare desideri e possibilità. Si dedica al cliente e si prende tutto il tempo necessario per pensare, immaginare e tradurre graficamente il risultato di queste riflessioni.
Ogni spazio, che sia nuovo o già conosciuto, è per me un'opportunità di analisi e di alimentare la curiosità; per questo, il mio campo d'azione è il quotidiano. Le ore passate davanti allo schermo del computer sono solo la fase finale di um processo di conoscenza più lungo. Così, l'obiettivo non è quantificare la carta stampata, ma la qualità del tempo dedicato a sperimentare combinazioni tra la realtà e i desideri.
Un progetto di successo richiede tempo di qualità, dedizione al dettaglio e un focus assoluto sul cliente. Se è questo il processo che apprezza, sono disponibile per iniziarlo con Lei.
La realtà è la migliore ispirazione
La mia esperienza è il primo servizio che offro ai miei clienti. Tutte le esperienze professionali precedenti, le diverse realtà e persone che ho conosciuto viaggiando, lavorando e studiando, sono a disposizione di ogni nuovo progetto.
Il fatto di aver vissuto diverse realtà professionali mi ha permesso di mantenere una prospettiva allargata sulle cose, fondamentale per l'equilibrio necessario nell'attribuire un'identità propria a ogni progetto. I criteri che sigo nel disegnare sono pochi e solidi: i desideri e le necessità del cliente, l'esperienza e l'onestà dei materiali. Quest'ultimo fattore è, di fatto, il mio grande focus. Il materiale ha due componenti: uma visiva, facilmente imitabile, e uma emotiva che conferisce onestà a um progetto. La scelta dei materiali è veramente importante, poiché contribui alla sensibilità degli spazi.
La mia esperienza è al servizio di questa trasformazione: tradurre le Sue necessità in materia, luce e volume. Per esplorare come le Sue idee possono prendere forma, La aspetto in studio.
Lo Studio
L'Invito
Viviamo in un mondo saturo di immagini, di proiezioni virtuali che ci promettono sensazioni. Ma l'architettura non appartiene a quel mondo. L'architettura è fisica. È la luce reale che scolpisce un volume, la consistenza della materia che ci invita al tatto, il silenzio confortevole di uno spazio ben pensato.
Ecco perché il mio portfolio non è qui. Non entra in uno schermo, perché è fatto di materia, di odori, di suoni e di emozioni fisiche. Il mio vero lavoro non nasce da una singola conversazione, ma da un dialogo continuo. È un processo di condivisione e di tempo, in cui l'ascolto attento costruisce la fiducia reciproca che è alla base di ogni progetto.
Se cerca uno spazio con un'anima, il nostro punto di partenza non può essere digitale. La invito per una prima conversazione nel mio studio, per esplorare le sue idee e necessità. L'architettura, quella vera, nascerá di conseguenza.
Simone Caberti - Architettura & Design
Rua Duque da Terceira nº 157
4000-535 Bonfim, Porto
